Traduzione sentenza di divorzio


Come funzionano le traduzioni delle sentenze di divorzio? Come si richiede la trascrizione dal Paese di origine che l’ha emessa a quello dello Stato italiano? Ecco un breve vademecum con le indicazioni passo per passo.

La traduzione della sentenza di divorzio, come previsto dalla legge di diritto internazionale privato che regola questo tipo di rapporti e situazioni, è ammessa ed efficace a patto che rispettino alcuni requisiti fondamentali di compatibilità con le regole dell’ordinamento italiano. Anche le sentenze di divorzio, come tutti i provvedimenti applicati e quindi validi in Paesi stranieri, devono essere tradotte e trascritte (quindi depositate ufficialmente) presso il Comune italiano di competenza.
Le sentenze straniere, infatti, per poter essere riconosciute legalmente e per poter dar loro valore, devono essere necessariamente tradotte in italiano per poter essere legalizzate e registrate.
Una volta fatto tradurre il documento da un esperto, questo può essere presentato per la richiesta di trascrizione in Italia. Le richieste possono essere presentate al Comune italiano di residenza direttamente dalla persona interessata oppure al Consolato italiano che ha emesso la sentenza.
Per poter avanzare l’istanza è fondamentale esibire un documento di identità in corso di validità e produrre una richiesta di trasmissione della sentenza, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notarile, in cui si dichiarerà che la sentenza non è contraria ad altre sentenze deliberate da un giudice italiano e che non pende alcun giudizio davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti.
Oltre a questo documento, è necessario presentare una copia integrale della sentenza completa debitamente legalizzata e tradotta.
Naturalmente, per poter provvedere alla traduzione di una sentenza di divorzio, proprio come qualsiasi altro documento di atto ufficiale, è fondamentale affidarsi ad un’agenzia specializzata nel settore, evitando di far tradurre il documento ad una persona he non abbia esperienza di traduzioni ufficiali e legali. La persona che tradurrà il documento relativo alla sentenza, infatti, non solo dovrà essere madre lingua, e in grado quindi di interpretare linguisticamente e traslare correttamente tutti i punti della sentenza, ma anche di capire l’ambito di riferimento, ovvero il settore giuridico.

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